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(DailyRe): Comprare una casa e’ un passo importante nella vita di ciascuno di noi e, ammesso che non si abbiano i soldi in contanti per effettuare l’operazione, alla decisione dell’appartamento da comprare segue inevitabilmente la scelta del mutuo da prendere. Una decisione importante considerato che riguarda un impegno finanziario che si potrarra’ da un minimo di 10 anni a 30 anni o oltre. Una volta scelta la banca, operazione fatta in base alle offerte migliori sul mercato (mai limitarsi al mutuo offerto dal proprio istituto, ma girare tra le varie banche e farsi fare piu’ preventivi, esattamente come si farebbe se si dovesse comprare un’auto), occorre decidere se prendere un mutuo a tasso fisso o tasso variabile. Mai come nell’attuale periodo di mercato la scelta si rivela difficile. Infatti, i tassi di interesse sono ai minimi degli ultimi 50 anni e quindi un tasso variabile permette rate molto contenute rispetto a due anni fa. Ma e’ anche vero che a questo livello il costo del denaro non potra’ stare per sempre. E allora la tentazione e’ di fare un tasso fisso, oggi piu’ costoso del variabile, ma che dara’ una assoluta tranquillita’ qualunque cosa accada in futuro sul mercato dei tassi. In pratica acquistare un tasso fisso oggi significa garantirsi una sicurezza al prezzo piu’ basso degli ultimi 50 anni. Un aiuto nella scelta lo fornisce l’ultima rilevazione compiuta il 14 aprile dall'Osservatorio MutuiOnline sull’andamento dei mutui. Nella prima meta’ del mese sono in calo i tassi dei mutui a tasso fisso appl icati per acquistare una prima casa, rispetto alla media del mese di marzo. Invece i costi dei mutui a tasso variabile, pur restando a livelli molto contenuti, sono generalmente in aumento. Lo studio mette a confronti alcune offerte che possono aiutare a capire meglio quale potrebbe essere la scelta piu’ conveniente in base alla proprie esigenze. Per esempio prendendo un lavoratore 35enne con regolare stipendio e che fa richiesta di un mutuo per l’acquisto di una casa a Milano, per una cifra pari a 120mila euro, corrispondenti all’80% del valore dell’immobile, per un mutuo a 10 anni a tasso variabile l’offerta migliore prevede un tasso all'1,71%, con una rata mensile 1.089 euro. Mentre se opta per un tasso fisso l’offerta migliore vede un tasso complessivo, ovvero comprensivo di tutti i costi, del 4,51% a cui corrisponde una rata di 1.229 euro al mese. Ma per tutta la durata del mutuo.
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